La Società Archeologica Viterbese “Pro Ferento” ODV, insieme al MASCI (Movimento adulti scouts italiani), con autorizzazione e in accordo con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale hanno proceduto alla pulitura del Ponte San Nicolao. Azione che si è esplicata nella rimozione della soverchiante vegetazione arbustiva e infestante che ne obliterava la vista e intaccava la conservazione e tutela del bene, che, insieme al ponte Camillario, è da considerare una testimonianza imprescindibile della viabilità antica e medievale dell’interland della città di Viterbo. La struttura, infatti, risalente all’età claudia, è costituita da un’unica campata la cui imposta oggi appare in parte interrata e caratterizzata da blocchi perfettamente lavorati e da una messa in opera assai accurata come dimostra la lavorazione a bugnato sulla faccia a vista e le facce di giunzione perfettamente levigate.





