IPOGEI IN LOCALITA’ RIELLO

IPOGEI IN LOCALITA’ RIELLO

TOMBA DELLA LANCIA

Nel 1975, la Società Archeologica Viterbese “Pro Ferento”, proseguendo nel lavoro di studio della zona archeologica di Poggio Giulivo, in località Riello, sotto le direttive della Soprintendenza Archeologica dell’Etruria Meridionale, trovò durante la ripulitura di una tomba materiale di notevole interesse.

La tomba che doveva risalire al VI secolo fu chiamata “della lancia” perché fu trovata una punta di lancia di ferro a foglia d’olivo con immanicatura a cartoccio conico. All’interno erano presenti resti di legno. Si presentava profondamente ossidata e incrostata.

Altro materiale di notevole fattura fu recuperato, ma in diversi frammenti essendo stata violata dai clandestini e rimaneggiata più volte. Fu rinvenuta una oinochoe di bucchero, ricomposta da vari frammenti e altro numeroso materiale.

TOMBA DELL’ISCRIZIONE

Nel 1969, la Soprintendenza alle Anchità dell’Etruria Meridionale, affidò alla Società Pro Ferento” il compito di collaborare allo studio storico-topografico della zona archeologica del “Riello” posta a SW di Viterbo, appena fuori la cinta muraria.

Fu durante una ricognizione nella zona archeologica di poggio Giulivo che, la Società pro Ferento, accertò che la tomba accanto a quella dei sarcofagi (la Cilnia) era stata completamente rimaneggiata.

Nell’interno fu rinvenuto un frammento di iscrizione etrusca con lettere colorate in rosso. L’esame del frammento fece presumere che lo stesso facesse parte di un’iscrizione funebre posta sul lato del sarcofago di peperino, e che l’iscrizione stessa si componesse di almeno due righe. La tomba si presentava come una vasta camera con volta a botte rozzamente sbozzata, un corridoio centrale la divideva in due parti uguali, nel ripulirla furono trovati altri frammenti facenti parte dell’iscrizione che fu pressoché completa tranne 4 lettere sfaldatesi sotto i colpi di piccone dei clandestini.