“CACCIA AI TESORI ARCHEOLOGICI DI VITERBO etrusca, romana e medievale”

“CACCIA AI TESORI ARCHEOLOGICI DI VITERBO etrusca, romana e medievale”

La Società archeologica viterbese Pro Ferento ha organizzato una Caccia ai tesori archeologici di Viterbo etrusca, romana e medievale, fondata sulla risoluzione di una serie di quiz relativi ai monumenti ed ai siti archeologici di Viterbo e degli immediati dintorni.

Lo scopo di questa iniziativa è quello di coinvolgere i Viterbesi e non solo a conoscere ed apprezzare la città nel suo aspetto storico/archeologico, nei particolari conosciuti e sconosciuti o spesso dimenticati, divulgando l’interesse per la tutela ed il rispetto per il notevole patrimonio storico della splendida città di Viterbo e della Tuscia in generale.

La caccia ai tesori di Viterbo ha interessato alcune tappe: Piazza del Comune e successivamente: Piazza delle Erbe, Palazzo Papale, Museo Nazionale nella Rocca Albornoz, Bulicame e Ponte Camillario , Castel d’Asso e Ferento con arrivo a Poggio Giudio.

La manifestazione ha coinvolto tutte le fasce d’età in gruppi da 3/5 persone; alla partenza sono state consegnate a ciascun partecipante una maglietta ed un cappellino nonché, la busta con le indicazioni per iniziare l’avventura. Le magliette gialle ed i cappellini blu dei gruppi partecipanti che correvano per le vie della città alla ricerca di quanto richiesto, hanno incuriosito e stimolato l’interesse dei Viterbesi.

All’arrivo attendeva i partecipanti un buffet e, dopo la verifica delle schede consegnate, è seguita la premiazione delle prime 3 squadre classificate, con consegna dei premi da parte dei rappresentanti dell’associazione e delle autorità che hanno avuto il piacere di partecipare. La manifestazione si è svolta con grande successo sia per la numerosa partecipazione sia per l’entusiasmo che gli stessi hanno dimostrato. A tutti i partecipanti sono state consegnate delle piccole riproduzioni etrusche a ricordo della loro partecipazione alla gara. Visto il piacere dell’iniziativa tutti i partecipanti hanno espresso con desiderio l’idea di altre edizioni.